Cooperativa sociale / Onlus Santi Pietro e Paolo

Regolamento

SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE
“SS. PIETRO E PAOLO PATRONI DI ROMA”
REGOLAMENTO INTERNO PER SOCI LAVORATORI


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NORME GENERALI

Il presente Regolamento Interno, unitamente all'Atto Costitutivo, allo Statuto ed alle delibere validamente assunte dagli Organi Sociali, regola i rapporti interni tra i Soci e la Cooperativa.

La presente radazione, composto da n. 45 articoli, è stata approvata dall'Assemblea dei Soci nella seduta tenutasi in data 30/6/2004 , ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 della Legge n. 142/2001.
Esso potrà essere modificato con delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci. L’applicazione, l’esecuzione e l’osservanza del presente Regolamento e degli adempimenti ad esso conseguenti da parte dei soci è demandata al Consiglio di amministrazione.
Le disposizioni del presente Regolamento, salva diversa indicazione, si intendono applicabili a tutti i soci e, fatto salvo quanto previsto dalla Legge n. 142/2001, si intendono complessivamente non peggiorative rispetto al trattamento economico minimo previsto dalla contrattazione collettiva nazionale e/o dagli accordi collettivi anche locali eventualmente applicabili.

Al fine di raggiungere lo scopo mutualistico proprio della cooperativa di lavoro e di razionalizzare e valorizzare le risorse umane e professionali dei soci lavoratori e favorire, nel frattempo, una partecipazione completa degli stessi al rischio ed ai risultati d'impresa, viene stabilito che i Soci devono mettere a disposizione della Cooperativa le proprie energie lavorative.
La natura della Cooperativa è quella di Società Cooperativa Sociale e di Produzione e Lavoro a r.l. e come tale, salvo motivi eccezionali ed oggettivamente riscontrabili, intende raggiungere i propri scopi sociali di produzione e lavoro, attraverso la ricerca di occasioni di lavoro e l'occupazione dei propri soci, ponendo in essere ogni iniziativa utile onde garantire la continuità del lavoro, quale elemento essenziale dei propri fini mutualistici.
Ogni socio lavoratore è chiamato a partecipare alla gestione sociale nel pieno e totale rispetto dello Statuto, del presente Regolamento, delle delibere assembleari, delle delibere del Consiglio d’Amministrazione e dei principi mutualistici che regolano l'attività delle cooperative.
Il perfezionamento dell'atto di ammissione a socio produce tra la Società Cooperativa ed il Socio un vincolo giuridico dal quale scaturiscono diritti ed obblighi reciproci, regolati dal patto societario.
E’ obbligatorio per ogni Socio, nel momento in cui chiede di essere ammesso e contestualmente al momento dell'ammissione, rendersi edotto sulle caratteristiche giuridiche proprie della figura del socio-lavoratore e conoscere quanto previsto, pattuito e stabilito dallo Statuto e dal presente Regolamento che, unitamente alle delibere assunte dagli organi sociali, costituiscono, in conformità di quanto disposto dalla Legge n. 142/2001 ed alle altre disposizioni vigenti in quanto compatibili con tale status, le fonti che regolamentano il rapporto tra Socio e Cooperativa.

A) Condizioni del Rapporto Mutualistico di lavoro
L'individuazione del tipo di Rapporto Mutualistico di lavoro tra Socio e Cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi sociali della Cooperativa, tenuto conto:
1. Della tipologia di occasioni lavorative procurate dalla Cooperativa;
2. Delle caratteristiche, modalità ed organizzazione con cui si svolgerà l’attività lavorativa;
3. Del contesto organizzativo ed operativo dove la prestazione verrà effettuata;
4. Del possesso da parte del socio della professionalità idonea al tipo di prestazione richiesta;
5. Del possesso da parte del socio dei requisiti formali a norma di legge per lo svolgimento delle suddette prestazioni, quali eventuali titoli professionali e/o iscrizioni ad albi, elenchi, Ordini professionali, ecc.;
6. Della totale compatibilità tra la posizione giuridica e fiscale del socio con le finalità della Cooperativa.

B) Tipologie di Rapporto mutualistico di lavoro
Tra socio e Cooperativa potrà essere instaurata una delle seguenti tipologie di rapporto mutualistico di lavoro:
1. Rapporto mutualistico di lavoro di natura subordinata, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo status di socio;
2. Rapporto mutualistico di lavoro libero - professionale;
3. Rapporto mutualistico di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa;
4. Rapporto mutualistico di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa a progetto;
5. Rapporto mutualistico di lavoro volontario, ai sensi e per gli effetti della Legge n. 381/1991;
6. E' inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di rapporto mutualistico di lavoro, anche di nuova introduzione nell'ordinamento italiano, purché non incompatibile con lo status di socio, e preventivamente deliberato dagli organi societari.

Nell’espletazione dell'attività lavorativa, il socio ha diritto ad un compenso corrispondente alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato; spetta all’Organo amministrativo determinarne l'ammontare, con riferimento all'art. 3, c. 1, della L. 142/01.
Il socio, titolare di un qualunque rapporto mutualistico di lavoro, non potrà vantare, per qualunque motivo, diritti ad incarichi o ad occasioni di lavoro che la Cooperativa non sia in grado o non ritenga di fornire e non potrà vantare retribuzioni o compensi se non per l'opera effettivamente prestata nell’ambito del rapporto mutualistico di lavoro.
Il socio della Cooperativa non può eseguire lavori reperiti in proprio, non può iscriversi, a norma di Statuto, contemporaneamente ad altre società che hanno identici scopi sociali od esplichino un'attività concorrente.
Ogni deroga alla disposizione suddetta dovrà essere preventivamente autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione o da persona delegata da quest’ultimo, su specifica istanza scritta motivata e documentata.
La Cooperativa potrà in ogni momento revocare l'autorizzazione in deroga ed in tal caso inviterà il socio a sospendere ogni collaborazione con terzi. In caso di mancata ottemperanza a tale richiesta, la Cooperativa, previa diffida scritta a mezzo raccomandata A/R o consegnata a mano, potrà, trascorsi invano 10 giorni dalla ricezione, escludere il socio dalla Cooperativa con delibera assunta dal Consiglio d’Amministrazione.

TITOLO 1
AMMISSIONE ALLA COOPERATIVA


Articolo 1
Domanda di ammissione
La domanda di ammissione a socio lavoratore della Cooperativa è presentata dall'aspirante socio al Consiglio d’Amministrazione e deve contenere tutti i dati anagrafici, un breve curriculum vitae, copia autenticata del titolo di abilitazione professionale eventualmente richiesto, il numero delle quote che intende sottoscrivere, l'impegno ad osservare le disposizioni che regolano il rapporto sociale e tutto ciò che è richiesto dal Consiglio di Amministrazione.
Essa deve essere controfirmata da altri due soci i quali si renderanno garanti della correttezza e lealtà dell’aspirante socio.
In mancanza dei requisiti sopra elencati la domanda sarà considerata nulla e non esaminata dal Consiglio d’Amministrazione.
Con la domanda d’ammissione, l’aspirante socio s’impegna, altresì, nelle forme previste dallo Statuto, a:
1. Concorrere alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli Organi Sociali e alla definizione della struttura di direzione ed alla conduzione dell'impresa;
2. Partecipare all’elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda;
3. Contribuire alla formazione del Capitale Sociale partecipando al rischio d'impresa, ai risultati economici ed alla loro destinazione;
4. Prestare la propria opera, secondo le modalità, luoghi e tempi che il Consiglio d’Amministrazione indicherà;
5. Osservare integralmente le disposizioni statutarie, il presente Regolamento e le deliberazioni degli Organi Sociali della Cooperativa.

Articolo 2
Deliberazione d’ammissione
Il Consiglio d’Amministrazione entro un mese dalla ricezione della domanda decide sul suo accoglimento a maggioranza assoluta.
L'ammissione del socio è sottoposta a condizione risolutiva in caso di mancato versamento delle quote sociali e dell’eventuale tassa di ammissione.
L’ammissione non è accolta anche in caso di mancata presentazione della dichiarazione d’impegno ad osservare le disposizioni che regolano il rapporto sociale e tutto ciò che è richiesto dal Consiglio d’Amministrazione, dopo aver preso visione dello Statuto e del Regolamento Interno.

Articolo 3
Comunicazione dell'ammissione
Il Consiglio d’Amministrazione comunica con raccomandata A.R. o a mano l'accoglimento della domanda al richiedente, anche unitamente alla richiesta di prestazione lavorativa, con gli adempimenti che lo stesso dovrà svolgere a seguito dell'ammissione.

Articolo 4
Termini per i conferimenti sociali
Ciascun socio lavoratore, entro il termine di tre mesi dalla comunicazione dell'ammissione, dovrà effettuare il versamento delle quote sottoscritte e l’eventuale tassa d’ammissione che sarà determinata dal Consiglio d’Amministrazione per ciascun esercizio sociale.

Articolo 5
Ammissione a socio
L'ammissione a socio comporta l’inserimento dello stesso nella compagine sociale verso cui sono destinate le occasioni di lavoro che si prospettano alla Cooperativa, ma non determina automaticamente il diritto alla prestazione di lavoro a favore della Cooperativa.
La prestazione lavorativa inizierà successivamente alla richiesta effettuata dal Consiglio d’Amministrazione o da un suo delegato, sentiti i responsabili operativi del lavoro, sulla base delle esigenze specifiche della Cooperativa e nella forma concordata tra socio e Cooperativa.
Considerata la tipologia dell'attività svolta dalla Cooperativa, che è subordinata all’acquisizione di lavori anche mediante partecipazione a gare ed appalti che, com’è noto, hanno carattere temporale limitato, qualsiasi rapporto di lavoro instaurato con i soci deve intendersi a tempo determinato e collegato alla specifica occasione di lavoro acquisita dalla Cooperativa.
Eventuali diverse indicazioni sulla durata del rapporto mutualistico di lavoro saranno evidenziate nella "Richiesta di prestazione lavorativa".

TITOLO II PRESTAZIONI DEI SOCI

CAPO I
Modalità delle prestazioni

Articolo 6
Prestazioni d'opera
Il Consiglio d’Amministrazione od un suo delegato può, ove sussista la necessità conseguente alla tipologia di lavoro a disposizione della Cooperativa, richiedere una prestazione attraverso comunicazione scritta che specifichi natura, mansioni, orario, turnazione, luogo, durata e compenso del lavoro stesso. Il Consiglio d'Amministrazione od un suo delegato può in ogni momento, qualora le necessità della Cooperativa lo richiedano, far effettuare al socio una prestazione diversa e/o inferiore con riferimento alla qualifica ed alle mansioni del socio con conseguente riproporzionamento del compenso nei limiti di cui all’art. 3, della Legge n. 142/2001. La richiesta temporanea di prestazioni che comportino mansioni superiori rispetto a quelle svolte non comporta automaticamente il riconoscimento della qualifica superiore, né una retribuzione maggiore.

Articolo 7
Comunicazione della richiesta di prestazione
La Cooperativa comunica con raccomandata A.R. o consegnata a mano al proprio socio la deliberazione inerente la richiesta di prestazione d’opera. La mancata presentazione del socio entro i termini stabiliti dalla comunicazione comporta l'immediata decadenza dal diritto ad effettuare la prestazione a favore della Cooperativa. La comunicazione dovrà contenere:
1. Durata della prestazione;
2. Funzione da svolgere in rapporto alle necessità aziendali ed alle specifiche professionalità del Socio;
3. Compenso stabilito del Consiglio d’Amministrazione;
4. Disponibilità del socio ad eseguire compiti diversi da quelli inizialmente assegnati, in relazione a mutate esigenze operative;
5. Il monte ore lavorativo settimanale e/o mensile del socio, suscettibile di variazioni in relazione alle esigenze aziendali ed a quelle della committenza e secondo quanto previsto dall’art. 6, penultimo comma.

Anteriormente all'inizio della prestazione il socio dovrà sottoscrivere una dichiarazione di impegno con cui verranno stabilite le modalità per l'effettuazione della stessa.

Articolo 8
Periodo di Prova
Ogni socio lavoratore, una volta ammesso nella compagine sociale ed autorizzato ad eseguire l’attività lavorativa per conto della Cooperativa, sarà sottoposto ad un primo periodo di particolare ed attenta verifica dell'esatto adempimento, da parte dello stesso, degli obblighi previsti dallo Statuto e dal presente regolamento. Il periodo di prova è fissato per ciascuna qualifica dal Contatto Collettivo di riferimento, per coloro che avranno un rapporto di lavoro di natura subordinata e da quanto indicato sulla richiesta di prestazione lavorativa per gli altri tipi di rapporti. Nel computo del periodo vanno considerati i giorni di effettiva prestazione lavorativa, escluse le festività e le domeniche (se non lavorate) o comunque tutti i giorni effettivamente non lavorati.
Durante tale periodo, la Cooperativa ed il socio lavoratore possono risolvere il patto societario, secondo quanto previsto dallo Statuto. Il socio lavoratore deve superare il periodo di prova prima di essere adibito in via definitiva all’effettuazione delle prestazioni di lavoro a favore della Cooperativa. In tale periodo dovrà dimostrare la propria correttezza, buona fede, diligenza e perizia nell’adempimento dei propri obblighi.
La Cooperativa, nell'ipotesi di prova negativa, non confermerà al socio il diritto alla prestazione di lavoro.
In tal caso il socio non potrà in ogni modo vantare alcun diritto o pretesa nei confronti della Cooperativa in conseguenza dell'accettazione del presente Regolamento.

Articolo 9
Distribuzione del Lavoro
Al fine di garantire un'equa distribuzione del lavoro a tutti i soci e tenuto conto delle disponibilità di ognuno si stabilisce quanto segue:
1. Ai soci lavoratori che prestano la propria opera in forma esclusiva a favore della Cooperativa, verrà riconosciuto il diritto di precedenza sugli altri nel prestare la propria attività;
2. Per gli altri soci si procederà all'attribuzione delle ore e/o giornate lavorative secondo il criterio dell'alternanza.

CAPO II
Doveri e responsabilità

Articolo 10
Doveri nella prestazione
Il socio è tenuto a prestare la propria opera con correttezza, buona fede, diligenza, zelo e probità, ed è tenuto, inoltre, ad osservare gli orari e tempi di lavoro, a svolgere il tipo di lavoro che gli viene assegnato con le relative mansioni, attenendosi alle direttive di organizzazione e di indirizzo impartitegli da chi coordina l'attività lavorativa.
Il socio prestatore di attività lavorativa autonoma, inoltre, deve svolgere gli incarichi secondo le esigenze temporali che la natura del servizio richiede. Il socio si obbliga a prestare la propria opera nel luogo in cui la Cooperativa ritenga opportuno, obbligandosi a recarvisi ove ne sia richiesto.
Il socio non può fornire, a chi non ne abbia diritto e comunque a chi non sia il responsabile dell'organizzazione del lavoro, informazioni e comunicazioni relative all’attività della Cooperativa o ad operazioni di qualsiasi natura, nonché notizie di cui sia venuto a conoscenza nell'espletamento della propria opera e la cui divulgazione possa arrecare danno alla stessa.
Il socio cui venga impartito un ordine che ritenga illegittimo, potrà farne rimostranza per iscritto, dichiarandone le ragioni, al responsabile operativo. Se l'ordine è rinnovato per iscritto ed esso non è in violazione di legge, dovrà eseguirlo, fermo restando la facoltà di segnalare al Consiglio d'Amministrazione, per iscritto, le proprie ragioni di dissenso.
Il Consiglio d'Amministrazione valuterà il comportamento del socio e deciderà se lo stesso sia da encomiare ovvero da censurare.

Articolo 11
Altri doveri specifici
Il socio è tenuto altresì:
a) A non accettare compensi di qualsiasi genere per l'adempimento dei propri doveri oltre quelli percepiti dalla Cooperativa;
b) A non interferire negli affari che altri abbiano con la Cooperativa e nelle problematiche relative all'organizzazione del lavoro, astenendosi dal compiere atti che implichino ingerenze e relazioni con gli interessi di terzi;
c) A non eseguire o rilasciare copia di documenti della Cooperativa;
d) A non valersi, in ogni caso, di mezzi o strumenti di lavoro della Cooperativa al di fuori delle esigenze strettamente legate alla prestazione d’opera;
e) A non appropriarsi di merci o altri beni in natura della Cooperativa;
f) A rispettare le norme comuni e speciali per la sicurezza e l'igiene sul lavoro;
g) Ad astenersi dal discutere sul luogo di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali;
h) A non divulgare informazioni o dati sensibili trattati dalla Cooperativa in conformità alle disposizioni della legge sulla privacy.
i) A rispettare i Regolamenti relativi a situazioni sociali extra lavorative ove presenti.

CAPO III
Responsabilità per danni

Articolo 12

Responsabilità del socio verso la Cooperativa
Il socio è tenuto a risarcire alla Cooperativa ogni danno derivante da violazione degli obblighi da osservare nell’effettuazione della prestazione d'opera. Se un socio ha agito per un ordine che era obbligato ad eseguire sarà esente da responsabilità, salva la responsabilità del superiore che ha impartito l'ordine.

Articolo 13
Responsabilità verso terzi
Il socio che, nell'esercizio delle prestazioni a lui conferite, cagioni ad altri un danno ingiusto è personalmente obbligato a risarcirlo.

La Cooperativa, qualora abbia risarcito il terzo del danno cagionato dal socio, si rivarrà agendo contro quest'ultimo.
E' definito danno ingiusto quello derivante da ogni violazione dei diritti dei terzi che il socio abbia commesso per dolo, colpa grave o negligenza, restano salve le responsabilità più gravi previste dalle leggi vigenti.

Articolo 14
Comunicazioni delle diffide
Il socio convenuto in giudizio per danni arrecati a terzi nell'esercizio della prestazione d’opera, è tenuto a comunicarne notizia immediatamente al proprio diretto responsabile. Quest'ultimo ha il dovere di informare senza indugio il Consiglio d’Amministrazione od un suo delegato.
La difesa del socio convenuto in un giudizio civile od imputato in uno penale, per fatti o cause inerenti la prestazione di opera, può essere assunta a carico della Cooperativa qualora il Consiglio di Amministrazione ne riconosca l'opportunità.

TITOLO III
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, ORARI E TURNI

Articolo 15
Organizzazione del lavoro
Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, in collaborazione con gli altri amministratori e con eventuali responsabili operativi, sovrintende all'organizzazione del lavoro e determina il numero dei soci lavoratori da impiegare in rapporto ai singoli lavori e/o commesse ed alle necessità, anche giornaliere, della Cooperativa.
I soci lavoratori forniscono il loro contributo agli Organi amministrativi per la migliore organizzazione del lavoro, l’individuazione del numero di persone da utilizzare nelle singole fasi, per la turnazione e per la designazione dei responsabili operativi.

Articolo 16 Responsabili operativi
I responsabili operativi, se ritenuti necessari, sono designati dal Consiglio d’Amministrazione e rispondono del loro operato direttamente allo stesso o ad un suo delegato dell'efficienza dell'organizzazione del lavoro e sono chiamati a garantire:
1. La presenza del numero convenuto di soci lavoratori necessari quotidianamente per l’esecuzione dei programmi di lavoro;
2. La qualità e quantità del lavoro programmato;
3. Il rispetto degli obblighi assunti da tutti i soci lavoratori.

Per eventuali controversie o anomalie riscontrabili durante il coordinamento, i responsabili operativi dovranno darne immediata comunicazione al Consiglio d’Amministrazione o ad un suo delegato.

Articolo 17
Orari di lavoro
L'articolazione dell'orario di lavoro verrà stabilita dal Consiglio d'Amministrazione o da un suo delegato in base alle esigenze e necessità aziendali e sarà strettamente correlata con gli impegni assunti.
Il Consiglio di Amministrazione o un suo delegato determineranno il numero di ore ed il numero di giornate per ogni singolo socio lavoratore.

Articolo 18 Ricorso a lavoratori esterni
In caso di necessità particolari ed occasionalmente, per singole commesse o appalti, sarà possibile ricorrere all’assunzione a tempo determinato di lavoratori non soci da retribuire secondo le tariffe in vigore. Il ricorso a lavoratori esterni, potrà avvenire solo se il numero dei soci non sarà sufficiente a garantire il rispetto del programma di lavoro o se tra i soci stessi non sono presenti le specializzazioni o professionalità necessarie o in dipendenza di particolari richieste legislative.

TITOLO IV
TRATTAMENTO ECONOMICO E FUNZIONI

Articolo 19

Trattamento economico
Ogni rapporto che intercorrerà con il socio lavoratore, avrà per oggetto prestazioni rivolte solo ed esclusivamente al conseguimento degli scopi mutualistici previsti dallo Statuto.
Pertanto, in relazione alla disciplina prevista dall'articolo 45 della Costituzione e dalla Legge n. 142/2001, i compensi spettanti ai soci lavoratori saranno determinati anche in base alle effettive capacità economiche della Cooperativa, valutate in termini budgetari e consuntivi per ogni commessa e/o appalto e/o in conformità al grado di partecipazione di ogni singolo socio al conseguimento degli scopi sociali.
Il rapporto mutualistico di lavoro recepisce quanto previsto dalla 151/2001 e legislazione seguente, per la "tutela delle lavoratrici madri", nonché quanto previsto dalla Legge n. 104/92 e legislazione seguente per la "tutela dei lavoratori e lavoratrici con handicap", per la sola parte a carico dell’Ente Previdenziale e Assistenziale.
Al fine di fornire una tutela previdenziale ai soci lavoratori rimane stabilito che ai fini dell'assicurazione sull’invalidità, vecchiaia e superstiti la Cooperativa, ricorrendone le condizioni, provvederà a regolare la posizione contributiva degli stessi ai sensi delle normative vigenti di settore.
Per quanto attiene la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, la Cooperativa provvederà a regolarizzare per ogni socio una posizione presso l'INAIL. Le retribuzioni mensili erogate ai soci lavoratori potranno essere soggette in ogni esercizio sociale ad un conguaglio, calcolato sulle ore e/o giornate complessivamente lavorate/i da ogni singolo socio e rapportate ai risultati economici conseguiti nell’esercizio e nel settore, nonché in base ai gradi di responsabilità ed alle funzioni ricoperte da ogni socio, in ossequio ai principi del ristorno e della partecipazione al rischio d’impresa.
In ogni caso, come già specificato, le prestazioni lavorative dei soci, divisi in rapporti mutualistici di lavoro "subordinati" e rapporti mutualistici di lavoro "non subordinati" saranno così regolamentati:
Soci con i quali viene instaurato un rapporto mutualistico di lavoro di natura subordinata.
1. Ai suddetti soci, con le modalità previste dal presente Regolamento, sarà applicato un trattamento economico complessivo, non inferiore ai minimi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali;
2. La retribuzione verrà rapportata esclusivamente alle ore effettivamente lavorate;
3. Nel limite delle possibilità finanziare della Cooperativa, gli eventuali ratei maturati di 13° mensilità e di Trattamento di Fine Rapporto, saranno corrisposti ed indicati sul cedolino di riferimento mensile. Se ciò non fosse possibile saranno conteggiati nei relativi cedolini di riferimento, secondo quanto previsto dal CCNL delle Cooperative Sociali. I ratei matureranno sulla base delle prestazioni mutualistiche effettivamente fissate nella richiesta di prestazione mutualistica.
4. Costituiscono parte integrante del trattamento economico spettante le retribuzioni integrative attribuite dal Consiglio d’Amministrazione a categorie di soci o a singoli soci anche a titolo di superminimo o di altra voce retributiva e saranno considerate come riassorbibili nei successivi aumenti del trattamento economico conseguenti a variazioni del CCNL di riferimento.
5. I suddetti trattamenti migliorativi potranno essere riconosciuti anche in base alla professionalità e all'impegno dimostrato;
6. La retribuzione fissata in conformità al trattamento economico stabilito dal CCNL di riferimento avrà valore per tutta la vigenza dello stesso. Nulla sarà dovuto durante eventuali periodi di vacatio contrattuale o a titolo di una tantum, previste per ogni rinnovo contrattuale, se non riconosciute contrattualmente dal committente.
7. E’ facoltà della cooperativa, mediante delibera del Consiglio d’Amministrazione, sulla base dell’andamento economico e finanziario, riconoscere ai soci lavoratori o a particolari categorie di soci lavoratori ulteriori trattamenti integrativi, anche mediante la costituzione di appositi fondi.
Tali trattamenti saranno comunque conteggiati in assorbimento ad eventuali integrazioni successive obbligatorie in forza dell’applicazione di disposizioni di legge o di istituti previsti dal presente regolamento.

Soci con i quali viene instaurato un rapporto mutualistico di lavoro non subordinato. 1. I compensi per i soci lavoratori che avranno stipulato un rapporto di Collaborazione coordinata e continuativa, o a progetto o lavoratori libero - professionisti sono normalmente quelli convenuti nella richiesta di prestazione individuale di lavoro concordata, senza riconoscimenti di maggiorazioni per difficoltà ed urgenza.
2. Il trattamento economico sarà rapportato alla quantità e qualità del lavoro conferito alla Cooperativa, tenuto conto dei costi diretti ed indiretti sostenuti sia dalla Cooperativa sia dal socio.
3. Nel caso di richiesta di trasformazione del rapporto mutualistico di lavoro di natura non subordinata in rapporto mutualistico di lavoro di natura subordinata, la retribuzione sarà quella minima prevista dal presente regolamento per le mansioni svolte.
4. Il socio che svolgerà le prestazioni in totale libertà, senza alcun vincolo di subordinazione e senza assoggettamento al potere gerarchico, disciplinare e senza il rispetto dell’orario di lavoro, sarà comunque obbligato a coordinare la propria attività con quella della Cooperativa, partecipando alle attività promosse a tal fine, ed a quelle finalizzate all’informazione ed all’aggiornamento reputate necessarie dalla Direzione della Cooperativa per il buono svolgimento dell'attività;
5. La Cooperativa provvederà a segnalare al socio l'eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalità di esecuzione dell'attività lavorativa stabilite nella richiesta di prestazione lavorativa individuale, concedendo al socio un congruo periodo per il ripristino delle esatte condizioni di adempimento concedendo allo stesso giorni 15 (quindici) per la formulazione di controdeduzioni in merito alle contestazioni addotte, salvo che il fatto non costituisca reato o colpa grave.
In quest’ultimo caso, il Consiglio d’Amministrazione o un suo delegato potrà disporre la sospensione immediata dell'attività del socio in attesa dei necessari chiarimenti. 6. Il socio dovrà agire impiegando le proprie capacità e non potrà delegare a terzi l'esecuzione di quanto affidatogli in tutto o in parte e comunque dovrà garantire che nello svolgimento dell'attività assegnatagli non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla Cooperativa nei confronti di terzi. Nel caso egli fosse impossibilitato a portare a termine l'incarico affidatogli per gravi e comprovanti motivi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione ai responsabili della Cooperativa;
7. Il socio è tenuto a comunicare alla Cooperativa eventuali impedimenti che possano causare una mancata prestazione lavorativa rispetto a quanto concordato o che possano comportare modifiche ai termini pattuiti nella richiesta di prestazione lavorativa individuale o altri termini successivamente definiti.
8. La Cooperativa garantirà al socio autonomo la necessaria formazione e informazione in materia di sicurezza sul lavoro. Il socio dovrà rispettare le norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro impartite dalla Cooperativa e previste dalla legge per la propria attività;
9. I soci sono tenuti ad indossare l'eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Parte del compenso pattuito verrà corrisposto anticipatamente e con cadenza mensile, se concordato, entro il giorno 15 del mese successivo al mese d'effettuazione della prestazione lavorativa od alla realizzazione del progetto o al compimento dell’opera per cui il socio si è obbligato. La corresponsione dei compensi è in ogni modo vincolata alle disponibilità finanziarie della Cooperativa.
Se per fatti contingenti non fosse possibile corrispondere i compensi alle scadenze previste, la Cooperativa informerà tempestivamente i soci interessati. Nulla sarà dovuto a titolo di interessi per ritardato pagamento e, comunque, eventuali acconti saranno calcolati in proporzione al credito del socio.
La risoluzione del contratto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo, può essere causa di esclusione del socio dalla Cooperativa e l'esclusione del socio dalla Cooperativa è causa di risoluzione del rapporto di lavoro di qualsiasi natura.

Articolo 20
Stato di crisi aziendale o di commessa
Nel caso in cui la Cooperativa si trovi in una o più commesse nello stato di crisi aziendale, il Consiglio d’Amministrazione potrà deliberare per predisporre e proporre un piano aziendale di recupero che, per quanto possibile, salvaguardi il livello occupazionale dei soci.
Detto intervento potrà prevedere forme di apporto economico, inteso come lavoro non retribuito e/o la riduzione del trattamento economico, ai sensi dell'art. 6 della Legge n. 142/01.
Per "crisi aziendale", s’intende una grave crisi dovuta a problemi finanziari, al mancato incasso di crediti, a crisi settoriale e/o di mercato, e altri motivi di analoga gravità o per quelle commesse ottenute prima dell'emanazione della Legge n. 142/01 e del presente Regolamento, per le quali la Cooperativa abbia stipulato un accordo economico inferiore a quanto previsto nella Contrattazione collettiva.
Il Piano di crisi aziendale dovrà essere sottoposto ed approvato dall’assemblea dei soci.

Art. 21
Delega
Con l'accettazione del presente Regolamento e con l’accettazione della richiesta lavorativa ogni socio lavoratore autorizza la Cooperativa a trattenere dalle proprie spettanze i corrispettivi previsti dalle delibere del Consiglio d’Amministrazione e dell’Assemblea per i servizi posti a disposizione dei soci dalla stessa, l’eventuale tassa di ammissione nonché eventuali penali derivanti da norme contrattuali e/o societarie e/o somme per le quali la Cooperativa è stata delegata al pagamento a favore di terzi con scrittura separata.
Articolo 22
Aree e Funzioni
L'inquadramento del personale è comunque determinato in relazione alle mansioni effettivamente svolte.
I profili professionali ed il relativo livello d'inquadramento, sarà determinato in conformità a quanto stabilito dal Consiglio d’Amministrazione in conformità alla declaratoria contenuta nel CCNL delle Cooperative Sociali. Il Consiglio d'Amministrazione stabilirà per ogni singola commessa, mansione e/o funzione, le relative spettanze.

TITOLO V
ESECUZIONE DEL LAVORO DA PARTE DEL SOCIO


Articolo 23
Orario di lavoro
L'orario di lavoro dei soci con rapporto mutualistico di lavoro della Cooperativa è fissato in via generale in n. 38 ore lavorative settimanali, pari a n. 165 ore mensili. Considerata la particolare ed eterogenea attività svolta e/o da svolgere dalla Cooperativa, in virtù anche dei differenti lavori e commesse o appalti acquisiti o che può acquisire, il monte orario settimanale sarà ripartito con criteri di massima equità tra i soci compatibilmente con le esigenze di servizio. Per quanto detto l'orario potrà essere distribuito senza particolari limitazioni durante la settimana o imposto a turnazione, sempre secondo le necessità del Committente od organizzative.

Articolo 24.
Specifica economica
In relazione alle regolamentazioni degli orari di lavoro che saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione in rapporto ad ogni attività, si conviene che per le ore eccedenti le 165 mensili effettivamente lavorate o quelle previste dalla richiesta di prestazione lavorativa ad ogni socio, ogni ora sarà maggiorata di una percentuale non inferiore al 10 per cento e sempre correlata alla tipologia della gestione, commessa, appalto o lavorazione svolta.
Le percentuali di maggiorazione saranno sempre stabilite dal Consiglio d’Amministrazione. L'effettuazione di lavoro eccedente le 38 ore settimanali non può essere rifiutata dai Soci, nei limiti della disciplina legislativa vigente e salvo gravi e comprovati motivi o ragioni.
Il rifiuto a compiere ore di lavoro supplementari non supportato da validi motivi, comporta l'applicazione di sanzioni disciplinari.

Articolo 25
Assenze e permessi
Tutte le assenze dal lavoro dovranno essere giustificate, ed in particolare, quelle per malattia devono essere comunicate tempestivamente, almeno al responsabile operativo, al fine di consentire la regolare esecuzione dell'attività.. Per i soci con rapporto mutualistico di lavoro di natura subordinata, queste devono essere inoltre giustificate da certificazione medica recapitata alla Cooperativa entro le 48 ore seguenti l’inizio dell’assenza.
In caso di trasmissione a mezzo raccomandata, farà fede il timbro postale di spedizione. In caso di infortunio, il socio con rapporto mutualistico di lavoro di natura subordinata o con rapporto mutualistico di lavoro non subordinato, deve immediatamente contattare il proprio responsabile e comunicare l'accaduto, anche se di lieve entità o subìto in itinere, onde permettere alla Cooperativa di adempiere a quanto stabilito dalla legge in materia, mediante la comunicazione all'INAIL ed eventualmente alle autorità competenti. Anche il socio autonomo con contratto diverso da quanto specificato nel comma precedente, deve comunicare l'accaduto alla direzione della Cooperativa. Gli adempimenti nei confronti dell’INAIL o di altri Enti assicuratori saranno a carico dei soci stessi. Eventuali permessi devono essere richiesti per iscritto al proprio Responsabile con almeno un giorno di anticipo, in casi eccezionali potranno essere richiesti anche telefonicamente, previo accertamento della persona a cui la richiesta stessa è rivolta. I permessi concessi non sono compensati, tuttavia è facoltà del Consiglio d’Amministrazione concedere o non il permesso richiesto in relazione alle necessità organizzative della Cooperativa.

Articolo 26 Trattamento assenze
1. Ai soci della Cooperativa durante le assenze per malattia, maternità, infortunio e comunque per tutte le assenze tutelate per legge, verranno riconosciute, a livello previdenziale ed assistenziale, oltre le prestazioni obbligatorie che derivano dall'inquadramento contributivo ed assistenziale definito per legge dagli Istituti nazionali preposti e che questi sono tenuti a corrispondere al Socio che ne ha diritto, anche la percentuale a carico della Cooperativa pari al 25% dell'imponibile previdenziale giornaliero rapportato al periodo compreso tra il 4° ed il 20° giorno di assenza per malattia, e del 33,33% dal 21° al 180° giorno;
2. In particolare, la Cooperativa riconosce in caso di malattia, e per un massimo di 3 (trei) giorni durante l’anno solare, il 100% della retribuzione giornaliera per "Carenza Malattia".
Oltre il terzo giorno si applicano comunque le percentuali riconosciute dall'organo competente di legge.
Per l'anno 2004, o a partire dalla data di assunzione in tale anno, il numero dei giorni sarà riproporzionato al periodo;
3. In caso di lutto per il decesso di parenti di primo grado, ogni socio avrà diritto a due giorni lavorativi di permesso compensati nella misura del 100% della retribuzione giornaliera.
4. Per il congedo matrimoniale spettano al socio n. 15 giorni di calendario retribuiti in relazione al proprio compenso giornaliero/orario e deve essere usufruito nei giorni immediatamente successivi al matrimonio. La relativa domanda deve essere presentata almeno 30 giorni prima della data del matrimonio, pena la perdita del diritto al pagamento della retribuzione per detto periodo.
5. Nel caso in cui il socio lavoratore sia donatore di sangue, avrà diritto al permesso retribuito per l'intera giornata secondo la legge vigente, presentando l'attestato dell'avvenuto prelievo da parte degli Enti preposti.
6. Per particolari casi di necessità da parte dei soci , la Cooperativa ha istituito un apposito "Fondo di Mutualità e Solidarietà Interna", gestito con autonomo Regolamento, al quale tutti possono accedere, dopo parere favorevole del Comitato, liberamente eletto tra i soci, gestore del suddetto Fondo.

Articolo 27
Indennità di lavoro notturno
A partire dall'entrata in vigore del presente Regolamento, verrà riconosciuto a tutti i soci della Cooperativa che svolgono lavoro notturno un'indennità pari al 10% della paga oraria lorda per ogni ora effettivamente svolta tra le ore 22.00 e le ore 06.00.

Articolo 28
Reperibilità
Nelle commesse o appalti dove sarà richiesta direttamente dal committente, con relativo onere a suo carico, verrà riconosciuta un'Indennità di Reperibilità in relazione al compenso che la Cooperativa percepirà dallo stesso.
Articolo 29
Festività
Tutti i soci lavoratori che svolgeranno attività lavorativa in occasione delle festività di seguito riportate, avranno una maggiorazione della propria paga oraria del 110%:
1. Festività della Madre di Dio 1 gennaio
2. Epifania 6 gennaio
3. Pasqua - Lunedì dell'Angelo
4. Festa della Liberazione 25 aprile
5. Festa dei Lavoratori 1 maggio
6. Festa della Repubblica 2 giugno
7. Assunzione della Madonna 15 agosto
8. Ognissanti 1 novembre
9. Immacolata Concezione 8 dicembre
10. Natale 25 dicembre
11. Santo Stefano 26 dicembre
12. Festività del Santo Patrono


Articolo 30
Soci lavoratori - Neo genitori
A partire dall'entrata in vigore del presente Regolamento, a tutti i soci che superato il periodo di prova sono divenuti genitori, sia di figlio legittimo, naturale che adottivo, con la presentazione del certificato di nascita o stato di famiglia, potranno formulare richiesta al Fondo di Mutualità per il riconoscimento di un contributo pari a € 250,00 per figlio che verrà erogato sino alla capienza del fondo e in base alla situazione reddituale del nucleo familiare secondo criteri stabiliti dal Comitato di gestione del Fondo.

Articolo 31
Carattere e modalità erogazione accantonamenti
Il socio ha diritto a 26 giorni di ferie retribuite nel corso dell’anno solare. Al fine del computo delle ferie la settimana lavorativa è considerata di 6 giorni. Il diritto alle ferie, matura nel periodo che va da gennaio a dicembre, ed è irrinunciabile.
Le ferie devono essere fruite secondo turni stabiliti dal Consiglio d’Amministrazione o da un suo delegato in modo di consentire il regolare funzionamento dei servizi svolti dalla Cooperativa.
Le ferie devono essere godute e non sono liquidabili.
Il primo anno in cui il socio inizia la prestazione d'opera dopo il primo gennaio ha diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionati all'opera prestata nel corso dell’anno.
Le ferie non maturano per i periodi di mancata prestazione lavorativa del socio senza diritto alla retribuzione. Le ferie dovranno essere maturate e rapportate in ragione mensile per coloro che avranno effettuato o meno un numero di giorni lavorativi uguali o superiori a 15 nel periodo considerato.
Le ferie non godute nell'anno di competenza dovranno essere godute entro e non oltre il 30 aprile dell'anno successivo a quello di maturazione.
Fanno eccezione le sole madri in maternità o chi si fosse trovato in stato di malattia o d' infortunio o per esigenze di servizio, che nel corso dell'anno non sia riuscito a godere di tale diritto.

Articolo 32
Applicazione del Salario Medio Convenzionale
In ottemperanza alla L. 381/91, nelle Province ove ciò sia possibile, i contributi sociali, previdenziali ed assicurativi, saranno calcolati in relazione al Salario Medio Convenzionale vigente e pertanto tutte le indennità saranno calcolate su tale importo. Il Consiglio d'Amministrazione potrà comunque stabilire, per le zone in cui è previsto il Salario Medio Convenzionale e con apposita delibera, l’applicazione della contribuzione sul valore del trattamento economico effettivamente erogato.

Articolo 33
Integrazioni dei compensi
E' prevista la possibilità di integrare il compenso, già comprensivo delle quote di mensilità differite, attraverso l'erogazione di una "Gratifica di Fine Anno Sociale", la cui entità sarà determinata dall'andamento economico e finanziario di ogni singolo esercizio, nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto e su delibera del Consiglio d'Amministrazione.

Articolo 34
Ristorno a soci
L’eventuale ristorno mutualistico ai soci dovrà essere effettuato in conformità alle disposizioni legislative civilistiche e fiscali vigenti e sarà determinato a cura del Consiglio d’Amministrazione in conformità ai criteri per i conguagli fissati dall’art. 19 del presente Regolamento.
In particolare l’assemblea dei Soci in sede Ordinaria, su proposta del Consiglio d’Amministrazione, potrà deliberare l’erogazione di ristorni in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi.
L’erogazione potrà avvenire, in base alle decisioni dell’Assemblea, mediante:
Integrazione delle retribuzioni;
Aumento gratuito del Capitale Sociale;
Distribuzione gratuita di azioni di partecipazione Cooperativa. Per i soci lavoratori con rapporto di lavoro disciplinato dal presente Regolamento Interno, il trattamento economico, di cui al presente articolo, non rappresenta agli effetti previdenziali e fiscali – a norma dell’art. 4 della L. 142/01 – reddito di lavoro dipendente.

TITOLO VI
SANZIONI DISCIPLINARI E CESSAZIONE DELLA PRESTAZIONE D'OPERA


Articolo 35
Contestazione dell'infrazione
Il responsabile operativo che venga a conoscenza di un fatto commesso da un socio con potenziale contrasto con il Regolamento, compiuti i dovuti accertamenti, ha il dovere di inviare immediatamente rapporto scritto al Consiglio d’Amministrazione o ad un suo delegato..

Articolo 36
Sanzioni disciplinari
Per l'inosservanza da parte del socio delle norme regolamentari o per uno scorretto comportamento tenuto nello svolgimento della prestazione d’opera possono essere irrogati:
1) il rimprovero verbale;
2) il rimprovero scritto;
3) la multa non superiore a quattro ore di lavoro;
4) la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore ai quattro giorni.
5) scioglimento del rapporto mutualistico di lavoro.


Articolo 37
Procedimento disciplinare
Le norme relative alle sanzioni saranno portate a conoscenza dei soci. Anteriormente all'applicazione della sanzione disciplinare verrà notificato al socio l'addebito a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Entro cinque giorni dalla ricezione dell'addebito il socio ha diritto di essere sentito dal Consiglio di Amministrazione o da un suo delegato e presentare eventuali contro deduzioni all'addebito. Ove le controdeduzioni non siano ritenute sufficienti, sarà applicato il provvedimento disciplinare.
Eventuali azioni giudiziarie non sospendono le sanzioni disciplinari.

Articolo 38
Cessazione del rapporto mutualistico di lavoro.
Il rapporto mutualistico di lavoro in favore della Cooperativa cessa nei seguenti casi :

a) in caso di mancato svolgimento delle mansioni assegnate;
b) in caso d’inadempimento della prestazione di lavoro, d’abbandono del posto di lavoro o di rifiuto di svolgere la prestazione lavorativa;
c) in caso di violazione dei doveri previsti dagli articoli 10 e 11 del presente Regolamento;
d) in caso di assenza ingiustificata per almeno tre giorni, anche non continuativi;
e) in caso di violazione dei divieti specifici posti dalla Cooperativa nello svolgimento del lavoro;
f) in caso di commissione di reati nei confronti di altri soggetti o per condanne penali riportate;
g) diverbio litigioso seguito da vie di fatto;
h) comprovato stato di ubriachezza o di alterazione da uso di sostanze stupefacenti;
i) assenze ingiustificate, ripetute almeno 3 volte, nei giorni precedenti o seguenti festività e/o ferie;
l) inosservanza delle norme mediche per malattia;
m) grave insubordinazione verso i responsabili della Cooperativa, minacce o vie di fatto;
n) contraffazione o mendace dichiarazione sulla documentazione inerente l’avvio e l’esecuzione della prestazione lavorativa, facente riferimento alla timbratura del badge, del cartellino o a prestazioni non effettuate.
o) recidività, oltre la terza volta in un anno solare, in una qualunque delle contestazioni previste dall’art 36;
L’efficacia della cessazione è subordinata agli adempimenti previsti dai successivi art. 39 e 40 mentre la prestazione del socio viene immediatamente sospesa.

Articolo 39
Sospensione della prestazione d'opera e ricorso contro il provvedimento In attesa dell'accertamento dei fatti legittimanti la cessazione, il Consiglio di Amministrazione o suo delegato adotta il provvedimento di sospensione della prestazione d'opera in favore della Cooperativa a mezzo raccomandata. In tale periodo il socio non percepisce alcuna forma di retribuzione.
Il socio cui è stato notificato il provvedimento della sospensione del rapporto mutualistico, può ricorrere contro tale decisione entro 15 giorni dalla ricezione dell'atto al Consiglio d’Amministrazione della Cooperativa, motivando allo stesso la propria versione sui fatti avvenuti..
Trascorso tale termine, il Consiglio d’Amministrazione procede all’esclusione dalla compagine sociale dello stesso ai sensi del vigente Statuto.

Articolo 40
Comunicazione del provvedimento di cessazione
Il Consiglio d’Amministrazione, una volta esaminata la versione del socio e avendo accertato i fatti di cui all'articolo 39, adotta il provvedimento di cessazione del rapporto mutualistico di lavoro, comunicandone immediata notizia con raccomandata con avviso di ritorno al socio.
In tale caso cesserà altresì il rapporto associativo, ai sensi del vigente Statuto, con conseguente esclusione dalla compagine sociale..

Articolo 41
Sospensione della prestazione d’opera per motivi aziendali
Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa può, a suo insindacabile giudizio, sospendere le prestazioni dei soci in caso di perdite di commesse, appalti e revisione degli stessi, chiusura di impianti o cessazione di rami di attività ed in tutti quei casi oggettivamente dimostrabili di riduzione dell’attività. In questi casi potrà essere derogato quanto originariamente stabilito nella richiesta di prestazione d’opera.
Inoltre, per particolari motivi di organizzazione aziendale e produttiva il Consiglio, sentito il parere dei soci lavoratori interessati, può sospendere il socio dall'effettuazione delle prestazioni.
L'individuazione dei soci da sospendere sarà effettuata in relazione al settore di attività ove si è verificato l'evento sfavorevole. Il provvedimento di sospensione, anche se verbalmente comunicato, dovrà essere confermato per iscritto. Durante il periodo di sospensione non vi è diritto alla retribuzione.

TITOLO VII

CESSAZIONE DALLA CONDIZIONE DI SOCIO


Articolo 42
Recesso Volontario
Il socio lavoratore che receda ai sensi del vigente Statuto automaticamente cessa dalla posizione di prestatore di lavoro a favore della Cooperativa, salvo i casi eccezionali espressamente deliberati dal Consiglio d’Amministrazione.

Articolo 43
Dimissioni e Cessazione di Prestazione:
Periodo di Preavviso e Recesso Socio
Nel caso in cui venga risolto la prestazione di lavoro, le parti hanno l'obbligo di osservare il seguente periodo di preavviso espresso in giorni di calendario, escluse le domeniche e le festività:
per anzianità di servizio fino a 3 anni:
1. 15 giorni per i livelli 1 - 2 - 3 - 4;
2. 45 giorni per i livelli 5 - 6 - 7;
3. 90 giorni per i livelli 8 - 9 - 10;


per anzianità di servizio oltre i 3 anni:
1. 30 giorni per i livelli 1 - 2 - 3 - 4;
2. 60 giorni per i livelli 5 - 6 - 7;
3. 120 giorni per i livelli 8 - 9 - 10;


La parte che risolve il rapporto di lavoro senza l'osservanza dei predetti termini, dovrà riconoscere un'indennità di mancato preavviso pari all'importo della retribuzione che avrebbe percepito durante il periodo di mancato preavviso. Durante detto periodo, il socio non potrà godere delle ferie residue.
Coloro che cesseranno l'attività lavorativa contestualmente alla lettera di dimissioni dal rapporto di lavoro o entro le 48 ore, dovranno riconoscere, oltre all'eventuale preavviso non lavorato, un importo fisso pari a € 500,00 (cinquecento) che andrà ad integrare il Fondo di Mutualità Interna della Cooperativa, per i soci con particolari svantaggi. Tale somma dovrà essere corrisposta mediante assegno bancario o circolare o in contanti, al momento della consegna della lettera di dimissioni, detratte le eventuali somme trattenute ai sensi dell’art. 21.
In caso di cessazione di prestazione da parte della Cooperativa, questa, riconoscerà per il periodo di preavviso, al socio lavoratore, dei permessi per non più della metà dell'orario lavorativo giornaliero normalmente effettuato. Con la lettera di dimissioni, il socio comunicherà il proprio recesso da tale qualità alla Cooperativa.

Articolo 44
Esclusione e decadenza dalla qualità di socio La decadenza e l'esclusione del socio deliberata dal Consiglio di Amministrazione comporta automaticamente la perdita della posizione di prestatore di lavoro a favore della Cooperativa

Articolo 45
Restituzione della quota sociale sottoscritta e versata In caso di recesso, per la richiesta di restituzione totale della Quota Sociale versata, il socio deve compilare apposita domanda su modulo predisposto dall'Ufficio Soci.. A norma di Statuto, la quota verrà restituita entro 6 mesi dall'approvazione del Bilancio di Esercizio di riferimento alla data di recesso da socio della Cooperativa previa presa d'atto e delibera del Consiglio d'Amministrazione.

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